domenica, ottobre 29, 2006
Linda teneva in mano un bouquet di stuzzicadenti temperati. Era la sua festa. La mattina era cominciata con una lauta colazione, caffè caldo e croissant alla mela. Tornata in camera sua e aprì le tende di cotone bianco, il sole chiedeva chiaramente il permesso di entrare, dopo essersi posato sulle laboriose teste dei gondolieri impegnati a scorazzare le coppiette sul canal grande.
Si sporse per salutarlo appoggiandosi al davanzale della finestra, sporcandosi inavvertitamente le maniche della vestaglia.
Ed ora, si era seduta a seno nudo sul letto sperando di affogare tra le pieghe delle lenzuola di raso nero.
Era una sua perversione quella degli stuzzicadenti, adorava pungersi la pelle nuda con quei frammenti di legno appuntiti, ogni volta che per un motivo o per un altro il nulla s’impossessava di lei svuotandola al punto di sentirsi priva dell'anima.
Linda non intende farsi male. Linda non intende procurarsi piacere.
Linda pungendo la sua pelle, punge la Realtà perché rinvenga dentro di sé. Il dolore è lo Strumento di cui si serve per dimostrare a sè stessa che è viva. Il suo corpo nudo non deve esserle solo visibile. Linda ha bisogno di sentire la sua fisicità, di constatarla. La Perversione è il sentiero che Linda percorre come via intelligente e alternativa di affermazione della sua individualità.
Linda richiama la sua anima al fulcro del suo essere tramite l’esperienza del dolore, liberandosi la mente da soffocanti pellicole di pensiero. Ci sono ombre contro cui combatte fin da quando era bambina. Ci sono scheletri ammassati nel suo inconscio e tenuti ben nascosti che bussano sinistri ai cancelli della sua Realtà.
Una realtà difficile da accettare.
Una Sfida estenuante con scarse probabilità di vittoria.
Una malattia difficile da accettare a mente fredda, la cui convivenza ti fa piombare in uno stato miserabile e allucinatorio.
La schizofrenia.
Sessione delle 17:45 - commenti (9)
mercoledì, ottobre 25, 2006
Mani che tremano.. l’ansia agita il cuore costringendolo a rapidi battiti hardcore.. In cuffia scorre un fiume di lenti, ordinati, selezionati apposta per questo momento. Provo a deframmentare la moltitudine di farneticanti pensieri proposti dai sensi.. Ordine dal Caos, come luce dall’ombra..
Nulla di così improponibile se riuscissi a perdonarmi, se non continuassi a tormentarmi, a molestarmi l’anima pensando a lei.. Ma l’unica cosa che un uomo non può fare nella vita è perdonare se stesso. Posso solo consolarmi di gratitudine per la visione di quegli attimi che ci vedevano condividere tutto il nostro niente..
Sogno echi visivi, un complesso che suona per rubarmi una lacrima, un filo d’erba che mi solletica la guancia, una mano che sorprende la mia e stringendola l’accompagna sull’altro lato del marciapiede, un ascensore complice che ritarda apposta la sua discesa per non disturbare l’incanto del nostro primo bacio.. In questo momento non c’è altro che possa impegnare i miei pensieri, ed è di questo che voglio scrivere, di attimi, di istantanee sfuocate che incornicerei tra i bordi di un cartone ondulato e conchiglie di pasta colorata per decorare l’essenza di colei che rapì la mia vita fondendola con la sua.. Un tempo potevo vantarmi di essere un puro di cuore, potevo raccontare di aver visto comparire davanti ai miei occhi increduli il Gokuraku e il suo anziano commesso.
Ma troppo marcio ho dovuto digerire, l’usura dell’anima per mano dei signori del tempo, l’inesperienza dell’adolescenza mi ha regalato un futuro incerto attorno al quale orbitano, silenziose, le mie malinconie..
Silenzio.. riesco a sentire ancora il profumo di vaniglia, e non dimentico il rumore dei miei passi nelle pozzanghere quando tornavo a casa in un giorno come tanti, con la testa fra le nuvole per pensieri solenni di una possibile vita insieme..
I Cranberries cantano ancora la nostra storia, enfatizzando il calore delle mie coperte.. ma al termine della loro ode qualcosa mi fa inciampare, e mi cadono addosso, pesanti, gli inverni gelidi della solitudine. Mi dissocio dalla realtà che mi circonda e in un loop di giorni troppo uguali cerco di darmi un senso. Sorrido allo sbadiglio del mio gatto, alle inopportune chiacchiere di un bambino durante la messa, sorrido ad un anziana signora che incontro tutte le mattine per strada chiedendomi cosa le da la forza di alzarsi così presto.. sorrido, ancora un po’ di forza per farlo mi resta.. Nonostante tutto credo ancora che fermarmi quella notte, con un pezzo di specchio rotto nella mano e il braccio teso a recepirne l’attrito, sia stata la mia salvezza, l’inadempimento di un futile sacramento di penitenza ha salvato il mio spirito corrotto..
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venerdì, settembre 08, 2006
..ritrovarsi..
..proprio come quel giorno,
quando le nostre parole si sfioravano..
..parole candide e al contempo pungenti,
come un gesso bianco, consumato, che strideva sull'ardesia..
Ricordi?
E' stato allora che mi hai anestetizzato il cuore..
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domenica, settembre 03, 2006
Io non la odio..ho soltanto capito che Soffri di meno,
se non ti aspetti niente..
..se non ti aspetti un abbraccio, una telefonata, un saluto..
non rimani deluso..
..se non ti aspetti che torni da te,
che capisca di stare sbagliando,
non rimani deluso..
Vuoi che vada a fare pace?
Che mi beva un aperitivo con lei e poi..che l'abbracci?
..non me la sento..
..mi ha gia dato troppe delusioni..
Sessione delle 23:40 - commenti (1)
lunedì, febbraio 06, 2006
Il profumo del vento stimola ricordi d'un tempo. Una mano che stringeva la mia, 4 piedi che procedevano sincronizzati verso casa. Tra ingenuità e timidezza le chiesi: "Posso darti un bacio?" Lei annuì, e poggiai lentamente le mie labbra sulle sue. Chiusi gli occhi. Le sue labbra, morbide come solo la pelle può esserlo, calde abbastanza da percepire, nell'atto del bacio, il calore di un amore che sboccia. Fu il mio primo bacio, in primavera, tra un salice ed un pino, tra i caldi ed avvolgenti soffi del sole..
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lunedì, gennaio 02, 2006
L'avevo qui, dove l'amore è una piccola parola Un lavoro part time, un anello di carta..
Lei sta sorridendo come se il paradiso fosse sceso sulla terra, Il sole sta splendendo così forte da farle male.. Tutti i suoi desideri si sono finalmente realizzati, Ma il suo cuore sta piangendo.. La felicità la sta uccidendo..
L'amore è il funerale dei cuori ed un'ode alla crudeltà quando gli angeli piangono sangue sui fiori del male che stanno per sbocciare..
Ed io ero come una farfalla notturna, attratta da quella fiamma, l'eretico sigillo oltre il divino preghiera a un Dio che è sordo e cieco gli ultimi riti per le anime in fiamme, due piccole parole e una domanda: perchè?
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mercoledì, novembre 16, 2005
Per ore ho avuto la sensazione di riuscire ad esprimermi solo tramite la tua bocca.. L' essenza dei miei sentimenti inviata via wireless, come solleticante messaggera, alle tue corde vocali..
Bagnavi una tela con i tuoi colori, ne è uscito un mio ritratto, dai contorni sfumati..
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martedì, ottobre 18, 2005
Non date per scontato che io ci sia.. poiche non sono più vivo della scia di un fiammifero mosso nel buio.. a quanto pare c'è chi riesce benissimo a fare a meno di me.. non sono altro che la sutura di una ferita ormai richiusa.. prendete esempio.. andate avanti.. dimenticate.. dimenticatemi..
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giovedì, settembre 22, 2005
A Semola...
Tu sei, ma non invento dove.. Interprete di nebbie ed ombre lucenti dettate dalla Luna. Sei del pianeta verso, dove il sentimento meno riga d'una nube d'Estate... Inerte sorridi, ed al dolce Caos ti affidi, cantando il patibolo..
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martedì, giugno 28, 2005
Avrei voluto che mi sputassi addosso i miei difetti, quelli che ti hanno guidata, come briciole che distrattamente ho perso, verso la fine di noi..
Sarebbe stato meglio che mi odiassi, per non essermi accorto degli indizi che minuziosamente hai dissiminato, nelle tue lettere, tra le tue parole stanche, nella tristezza dei tuoi sguardi..
Ora indosso abiti logorati da rimpianti, gli stessi stracci che legavo in vita, quando ancora loro mi legavano alla vita..
A stento sopporto il tempo che passa, poiche ogni singolo giono, non passa attimo che io non pensi a te..e fa male, Dio solo sa quanto fa male, non poter sentire la tua voce che mi chiama,
come un tempo..quando insieme disegnavamo il domani con l'entusiasmo dei bambini, quando in due facevamo gregge, e nessuno aveva le chiavi del nostro regno..
Non ho mai saputo quando hai smesso di amarmi, non con certezza..forse molto prima che mi vomitassi il tuo rifiuto..prima di quella notte in cui mi chiedesti se mi spiaceva non fare l'amore per un pò..
E' stato quello il momento in cui il mondo che conoscevo è imploso ed ogni speranza, ogni certezza si è estinta, lasciando in me un incolmabile vuoto..
Per anni ho bussato alla tua porta, per anni ho chiamato nel vento il tuo nome, un urlo silenzioso di frustrante angoscia..
E' stato un lungo viaggio quello che mi ha portato sulla faccia buia della mia luna. Un doloroso viaggio nell'inconscio, accompagnato dal mio corvo, che ha portato a galla tutto il male che ero riuscito ad abissare nell'oceano del mio oblio..
Ho toccato il fondo, poi ho scavato..
Non so dove mi trovo, ma fa molto caldo..
Questa notte parlerò di te, a chi come me ha perso la speranza.
Questa notte, tra le candele che combattono per la propria esistenza, tra i soffi del vento, pregherò per dimenticare.. per uccidere i sentimenti che mi legano alla vita che ho perso, per dare una degna sepoltura al mio cuore, che con onore ha com-battuto fino ad oggi, e che con tenacia ha impedito alla mente di prendere il dominio sui miei sentimenti.
Morirò di nuovo. Come gia è stato..
Morirò senza risposte chiare, Come gia è stato..
Rileggendo il mio diario..
Morirò, riposerò e morirò ancora..
Ninna nanna Amore.. buonanotte..
Sessione delle 22:22 - commenti (5)
martedì, giugno 21, 2005
We have touched for the last time
You are long gone, in love with someone else
I now fear nothing but life itself
And I have learned that living is just a slow way to die
I do not believe in life or in love anymore.
The joy I feel are the joys of emptiness
I hate myself for loving you
The fear I feel night after night has developed into a disease
No-one can see the emptiness in my eyes.
To escape life itself now seems the only solution
With relief i look foward of letting go of the pain
Finally... there is peace in my soul
To lie dead without a concern , without a tear,
You own my heart
And life without you is so imensly painful
Just to think of you, talk about you, dream of you
makes tears stream down my face
I cannot imagine happiness without your beautiful smile, your angelic face,
your wonderful body and your good heart:
You are everything , I am nothing
I want to die
But really... I am already dead
Sessione delle 21:14 - commenti (3)
lunedì, giugno 06, 2005
Dejavue.
La voglia di una sigaretta e il portacenere guarda caso lasciato in bagno da qualcuno che non ne sopporta l'odore.
Allora mi alzo, apro la porta, accendo la luce del bagno scostando la porta, mi guardo in giro e mi ricordo della voce che urla il posto dove è stato messo dopo averlo decontaminato. Poi ritorno a sedere con la sigaretta in bocca davanti al documento bianco sul monitor.
Scrivo di me, stati d’animo e patimenti sottoforma di poesia. Scrivo della storia che si ripete e mi rileggo, mi ripeto.. Stomachevole.
Ripugnante vita.
Sessione delle 00:14 - commenti (2)
martedì, maggio 24, 2005
È inevitabile, la mente confeziona buoni propositi guardando l'alba del nuovo anno dal terrazzo di quello vecchio.
Ci sono tutti i presupposti per attuare dei drastici cambiamenti, ma pur provandoci mi ritrovo al punto di partenza.
Mi scopro a passare da un inverno all'altro.
Un gelo storico che si ripete in un loop di malinconici profumi e singhiozzi d'ilarità.
Come una nauseante giostra dal moto interminabile, le giornate si susseguono identiche..
Lo scenario resta quello, le facce cambiano, ed io continuo a girare..
Sessione delle 08:13 - commenti (4)
giovedì, aprile 14, 2005
Dimenticare..
Sessione delle 15:18 - commenti (4)
lunedì, gennaio 31, 2005
Continuo il mio processo di sostituzioni. Abitudini, amicizie, interessi.. Quello che cerco, è qualcosa che mi è stato portato via, qualcosa che ho dimenticato. Ne percepisco il profumo, ma non riesco a ricordare dove l’ho sentito o a cosa appartenga. Non ricordo nemmeno se fosse piacevole o meno, ma deve essere stato qualcosa di tremendamente importante e allo stesso tempo nocivo, per averlo cancellato in questa maniera dai miei ricordi. Non ricordo mai i miei sogni, eppure loro si ricordano di me. Spiegarlo a parole sembra impossibile, ma è come se io gli appartenessi, se fossi parte di loro. Dove sono stato prima di risvegliarmi qui? Ragiono in un modo che rasenta la pazzia ormai, ma sono convinto che questa mia vita non sia altro che una punizione, un debito, un modo per espiare alle mie colpe passate. Più passa il tempo e più mi convinco di non aver bisogno di rimanere qui, di abitare questo corpo. Devo solo mettere insieme i pezzi di questo puzzle, e ritrovare finalmente la strada di casa. La realtà mi è estranea, nascosta da una patina che il tempo ha posato sui miei occhi come su un oggetto antico. Mi sento spesso vittima consapevole del mio innaturale autismo, deciso a trovare una possibile fuga dalla mia schiavitù terrena. Ma la morte, non è una soluzione, non più, o non ancora.
Sessione delle 23:33 - commenti (5)
lunedì, novembre 29, 2004
Non esiste la cura per il male che abbiamo. Non esiste rimedio al male, il male è gia un rimedio.
Sessione delle 20:58 - commenti (3)
A volte non vuoi chi c'è.. ..a volte non c'è chi vuoi.
Sessione delle 20:57 - commenti (3)
sabato, novembre 20, 2004
I tried to kill the pain but only brought more i lay dying and i'm pouring crimson regret and betrayal i'm dying praying bleeding and screaming am i too lost to be saved am i too lost?
Sessione delle 20:46 - commenti (1)
venerdì, novembre 05, 2004
"We have touched for the last time You are long gone, in love with someone else I now fear nothing but life itself And I have learned that living is just a slow way to die I do not believe in life or in love anymore. The joy I feel are the joys of emptiness I hate myself for loving you The fear I feel night after night has developed into a disease No-one can see the emptiness in my eyes. To escape life itself now seems the only solution With relief i look foward of letting go of the pain Finally... there is peace in my soul To lie dead without a concern , without a tear, You own my heart And life without you is so imensly painful Just to think of you, talk about you, dream of you makes tears stream down my face I cannot imagine happiness without your beautiful smile, your angelic face, your wonderful body and your good heart: You are everything , I am nothing I want to die But really... I am already dead"
Sessione delle 19:00 - commenti (2)
mercoledì, ottobre 20, 2004
Shoot myself to love you If I loved myself I'd be shooting you
Sessione delle 03:19 - commenti (2)
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